L'organo parrocchiale di Pertegada
 
CENNI STORICI: La parrocchia di Pertegada, eretta nel 1926, si dotò dell'attuale organo nel 1939 acquistandolo dalla chiesa di Lavariano (Udine) per la somma di L.7.500. Lo strumento fu montato dalla ditta Beniamino Zanin e Figli di Camino al Tagliamento ed il cassone originario venne ridipinto dall'artista locale prof. Francesco Ellero. Già nella sua sede originaria l'organo aveva subito un restauro inteso a reintegrare il materiale asportato o danneggiato dagli Austriaci durante il I° conflitto mondiale (asportarono tutte le canne originali in bronzo); nel 1925, infatti, l'udinese Zoilo Bernardis rifaceva tastiera e pedaliera in forma moderna, collocava registri di nuova costruzione in sostituzione di quelli asportati e cioè: Principale - Ottava - Flauto in ottava - Voce umana - Violina (verosimilmente al posto dell'originaria Cornetta). Nel 1987 grazie a un cospicuo contributo dell'Amministrazione Regionale (L.R. n. 60 del 1976) si completa il restauro per opera della Ditta Piccinelli di Padona, che riporta lo strumento alle sue caratteristiche originali, mantenendo naturalmente la trasmissione meccanica. Collocato dietro l'altare maggiore e sopraelevato, per permettere all'organista di seguire le funzioni liturgiche, l'organo viene usato costantemente anche per accompagnare il coro parrocchiale rispettando da una parte le indicazioni del Regolamento liturgico e dall'altra con il suo suono armonioso e mistico lustro agli eventi liturgici.
CARATTERISTICHE TECNICHE: L'organo è collocato nel vano absidale, nel cassone ancora originario ma allungato in alttezza per sovrastare l'antistante altare maggiore. Prospetto: a cuspide con ali, composto da 25 canne in stagno Collegate al registro Principale - Di seguito ci sono 19 canne in piombo con stagno sempre collegate al registro Principale. 50 sono le canne in stagno collegate ai registri Tromboncino Bassi e Tromboncini Soprani. Ai registri Flauto in VIII^ Bassi e Soprani sono collegate 42 canne in piombo con stagno; 50 canne sono collegate al Flauto in XII^ e 28 canne sempre in piombo con stagno collegate al registro Cornetta. Dietro le canne di facciata ci sono 18 canne in legno collegate alla pedaliera. In totale le canne sono 232 mentre i registri sono 16 e precisamente: (sulla prima fila) Principale Bassi - Principale Soprani - Ottava - Decima Quinta - Decima Nona - Vigesima Seconda - Vigesima Sesta - Vigesima Nona - Contabassi; (sulla seconda fila) Voce Umana - Flauto in VIII^ Soprani - Flauto in VIII^ Bassi - Flauto in XII^ - Cornetta - Tromboncini Bassi - Tromboncini Soprani. La tastiera è composta di 50 note (Do1 - Fa5) con prima ottava corta. La pedaliera ha invece 18 pedali (Do1 - La2) tamburo compreso. Così appariva l'organo all'epoca del restauro del 1987