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Avanti tutta! II giorno 19 febbraio 2005 alle ore 20,30 si è tenuta nel centro sociale di Pertegada l'Assemblea dei donatori AVIS per il rinnovo del Consiglio direttivo. Il Presidente uscente Giorgio Galletto ha illustrato il bilancio consuntivo 2004 assieme al quadro delle attività svolte. Nel 2004 l'AVIS di Pertegada ha potuto contare su 86 donatori effettivi che nel corso dell'anno hanno dato il loro contributo alla salute pubblica con 111 donazioni. La relazione del Presidente ha messo in evidenza l'intera attività degli associati, non fermandosi alla attività di donazione e di sostegno sociale, ribadendo l'importanza di momenti di aggregazione e di promozione come la Ferragostana, la Marcialonga che raduna ogni anno centinaia di iscritti, la cena sociale e altre numerose attività. All'Assemblea sono intervenuti anche il Presidente regionale e il Presidente provinciale che hanno portato, unitamente al loro saluto, l'augurio a continuare a fornire un contributo sempre così essenziale alla collettività. L'Assemblea, infine, ha proceduto al rinnovo del Consiglio direttivo e alla elezione del nuovo Presidente. Sono risultati eletti i seguenti consiglieri: Luca Celeghin, Marco Filippi, Giorgio Galletto, Alessio Giusto. Simone Lenardon, Valter Miolo, Daniele Mozzo, Riccardo Minin, Mario Morsanutto, Paolo Neri, Roberto Neri. Loris Paschelto. Michele Rossi, Roberto Sandrin, Valli Zamarian, Claudio Valvason. I Consiglieri neoeletti hanno poi nominalo Presidente Loris Paschetto. La carica di Vicepresidente è stata conferita a Michele Rossi e a Valli Zamarianì; sono stati designati segretari Alessio Giusto, Riccardo Minin e Claudio Valvason. Il nuovo Consiglio così composto ha da subito presentato i propri obiettivi per le attività future. Nell'attività programmata ha trovato particolare rilievo la sensibilizzazione al dono di tutti i cittadini con particolare riferimento alle nuove generazioni e alle donne. Si è, inoltre, sottolineata la necessità di rendere maggiormente accessibili date e orari in cui si può donare in Centro trasfusionale, che diventa, perciò, non solo luogo di sostegno alla salute pubblica ma anche luogo di tutela per la propria. Il nuovo Consiglio ha. inoltre, da subito confermato l'intenzione di favorire non solo l'attività di donazione ma anche quella di aggregazione attorno all'AVIS allargando le attività ricreative e di promozione dell'Associazione stessa. Questi propositi si sono puntualmente concretizzati con la cena sociale che si è tenuta nel mese di aprile presso il ristorante "Al Canedo" e, sempre nello stesso mese, è stata organizzata la gita a "Gardaland", mentre notevoli sforzi organizzativi sono stati impiegati sulla "Ferragostana", marcia non competitiva che quest'anno è ormai giunta alla sua 25° edizione. Paschetto Loris
Consiglio | Presidente | Loris Paschetto | Via dei delfini 12
| Latisana Marittima 33050
| 0431-53267 347-2295925 | | Vicepresidente | Michele Rossi
| via del molo 13
| Pertegada 33050
| 043155790 | Vicepresidente
| Valli Zamarian | via braccio di volta
| Gorgo 33053
| 3382168808 | | Segretario | Alessio Giusto
| via florida
| Pertegada 33050
| 3353442392 | | Amministratore | Michele Rossi
| via del molo 13
| Pertegada 33050
| 043155790 |
Consiglieri: Claudio Valvason, Daniele Miozzo, Giorgio Galetto, Luca Celeghin, Marco Filippi, Mario Morsanutto Roberto Neri, Roberto Sandrin, Riccardo Minin, Paolo Neri, Simone Lenardon, Valter Miolo Programmiamo la nostra donazione oggi ti senti bene, dona un po' di vita per sentirti meglio La nostra attività riprende a pieno ritmo e ci vede coinvolti in molte iniziative, alcune di vecchia data, ma sempre in primo piano per ottenere il maggior coinvolgimento dei cittadini nella donazione. Un compito il nostro che va al di là dell'atto della donazione e che ci vede fortemente impegnati a trasferire le motivazioni che ci spingono a donare, creando le giuste premesse perchè altri si accostino all'Associazione e si sentano parte integrante di essa. Noi continuaiamo nel nostro impegno, rivolgendoci in particolare alle nuovo leve, che sono il futuro delle nostre Associazioni. L'apporto altruistico dei donatori non può mai venire meno, anzi, diventa ogni giorno più indispensabile. Ma forse questo non basta più, con il costante aumento della richiesta di plasma e di sangue, determinato anche dai trapianti di orgnai che si fanno in Regione, dobbiamo: valutare quale donazione ci è più indicata - il gruppo AB è indicato per la plasmaferesi - i gruppi A e B possono donare sangue e plasma il gruppo 0 è preferibile che doni solamente sangue intero - chi ha problemi di ferro (specialmente le donne) può donare plasma - chi ha emoglobina/ematocrito elevati è preferibile che doni sangue intero - TUTTI dobbiamo essere disponibili a variare tipo di donazione a richiesta del medico per esigenze trasfusionali. I nuovi protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti a cura del dott. Francesco Angelo Zanolli - Medico trasfusionista Azienda Ospedaliera Santa Maria degli Angeli di Pordenone Obiettivo fondamentale per un Paese civile è il raggiungimento dell'autosufficienza in sangue e plasma. È inoltre inevitabile necessità che il sangue donato sia sicuro per il paziente che lo riceve e che la donazione non comporti alcun rischio per colui che la compie. Sono temi talmente importanti questi, da aver richiesto anche grande attenzione da parte del Legislatore. I protocolli per l'accertamento dell'idoneità del donatore di sangue e di emocomponenti vengono stabiliti per legge con decreto del Ministero della Salute e vengono periodicamente rivisti alla luce delle nuove acquisizioni scientifiche. Dal primo decreto applicativo della Legge 107/90, che risale al 1991, il Ministero ha progressivamente modificato i protocolli adeguandoli alle più recenti scoperte scientifiche nel campo della Medicina Trasfusionale e, negli ultimi anni. alla normativa europea. Le ultime modiliche sono contenute nei decreti del 3 marzo 2005, in vigore dal 28 aprile. La principale novità riguarda la sospensione temporanea dalla donazione che da un anno è stata ridotta a quattro mesi: le condizioni di rischio prese in considerazione per questa importante modifica sono: l'esame endoscopico con strumenti flessibili, la trasfusione di emocomponenti, il tatuaggio e il piercing, gli interventi chirurgici maggiori, i rapporti sessuali occasionali o con persone positive per i marcatori virali trasmissibili con il sangue. La riduzione dei tempi di sospensione non significa naturalmente un abbassamento dei livelli di guardia, bensì è diretta conseguenza dei progressi scientifici ottenuti in campo diagnostico: la grande sensibilità dei test attualmente in uso consente infatti la riduzione del "periodo finestra", vale a dire quel periodo durante il quale un soggetto, pur avendo contratto un'infezione, risulta ancora negativo ai test di laboratorio. Se si considera che all'inizio degli anni '90 il periodo finestra per il virus HIV era di sei mesi e che attualmente si è ridotta a circa venti giorni, risulta evidente quale livello di sensibilità sia stato raggiunto dai sistemi diagnostici. Nello specifico, già da tré anni è obbligatoria la ricerca del virus dell'epatite C, che si ottiene con il test NAT-HCV e consente di svelare un eventuale contagio da parte del virus già pochi giorni dopo il contatto permettendo la riduzione del periodo finestra a soli 22 giorni. In base a tali considerazioni e per aumentare ancora di più la sicurezza, la Regione Friuli-Venezia Giulia ha reso obbligatori, su tutte le unità di sangue ed emocomponenti donati, anche i test H1V-NAT e HBV-NAT per la ricerca dei costituenti virali del virus responsabile dell'AIDS e dell'epatite B rispettivamente. Un altro campo nell'ambito del quale si è apportata una riduzione assai sensibile dei tempi di sospensione è quello delle cure odontoiatriche. Sia gli operatori del SIT che i volontari delle Associazioni che interagiscono quotidianamente con i donatori sanno come "l'essere stato dal dentista" abbia sempre rappresentato una delle più frequenti cause di sospensione e che spesso tali periodi si prolungassero a tal punto da scoraggiare e a volte demotivare i donatori stessi. Tutto questo viene ora superato dal momento che le cure odontoiatriche di minore entità, compresa la cosiddetta "pulizia dei denti" la rimozione del tartaro comportano un periodo di sospensione pari a 48 ore, mentre interventi più importanti, come l'estrazione dentaria o la devitalizzazione, prevedono la sospensione per una sola settimana. Merita di essere segnalato anche il nuovo comportamento nei confronti del donatore che sia stato affetto da malaria o si sia esposto al rischio di contrarla. I precedenti decreti prevedevano, in maniera molto articolata e spesso di difficile applicazione, una serie di condìzioni, tra le quali l'esecuzione di test specifici difficilmente eseguibili perché eseguibili solo in strutture altamente specializzate; il medico, nell'impossibilità di far eseguile i tesi o ottenerne in tempo utile i risultati, si trovava costretto a non far effettuare la donazione. Attualmente vengono distinti tré gruppi di individui con relativa possibilità di donazione o di sospensione: gli individui che per cinque anni sono vissuti in zona malarica possono donare sangue intero, globuli rossi o piastrine dopo tre anni dal rientro e se continuano ad essere asintomatici. In questi tré anni comunque possono donare plasma da inviare al frazionamento industriale, come gli individui con pregressa malaria. Per tutti coloro che abbiano visitato zone ad endemia malarica, la sospensione è di soli sci mesi dal ritorno, sempre se non presentano i sintomi della malattia. A livello regionale, nell'ambito della prevenzione del rischio da agenti infettivi, è stata tenuta in seria considera/ione anche la prevenzione di una patologia che si sta sempre più diffondendo nelle zonc montane del Nord Est, vale a dire l'encefalite che può presentarsi a seguito di una puntura di zecca. Dopo una puntura di zecca, è prevista una sospensione per 40 giorni. Particolare attenzione è infine riservata dai nuovi decreti alla tutela della privacy del donatore e, soprattutto, all'accertamento dei suoi requisiti fisici: questa cura che il l.egislatore mette nell'indicare dettagliatamente i compiti del Medico che effettua la selezione ha il duplice scopo di preservare il ricevente da effetti indesiderati della trasfusione, ma, nello stesso tempo, di prestare la massima attenzione alla salvaguardia della salute del donatore. In tale ottica i nuovi decreti stabiliscono i requisiti minimi per essere ammessi alla donazione non solo del sangue intero ma anche degli emocomponenti donati singolarmente (plasmaferesi e piastrinoaferesi) o in associazione fra loro (donazione multicomponente: plasma-piastrino-aferesi, doppia unità di piastrine o globuli rossi etc.) e delle cellule staminali. Nei decreti è infine nuovamente ribadito il concetto che il donatore divenuto periodico, entri a far parie di un programma di medicina preventiva: a tal riguardo e stato anche previsto l'inserimento, tra gli esami da eseguire obbligatoriamente ogni anno, dell'elettroforesi proteica. È inoltre possibile l'esecuzione di ulteriori indagini cliniche, di laboratorio e strumentali, purché necessarie per accertare l'idoneità del donatore. I recenti protocolli rappresentano dunque, con l'esperienza e la capacità professionale degli operatori sanitari. un valido strumento per valutare l'idoneità alla donazione; ad essi andrà comunque sempre associato il senso di responsabilità di chi si accosti alla donazione nel fornire ogni notizia utile per una corretta e tempestiva identificazione di eventuali fattori di rischio. Criteri di selezione per donatori di sangue Età compresa tra i 18 e 65 anni. 60 anni limite per le donazioni in afercsi. L'ammissionc alla prima donazione dopo i 60 anni va valutata caso per caso.Peso Superiore a 50 Kg. Pressione Massima tra 110 e 180. Minima tra 60 e 100. Emoglobina pre donazione di sangue intero aferesi continuativa (inferiore a 90 gg)Maschi maggiore di 13.5 g.Femmine maggiore di 12,5 g.Emoglobina pre donazione di plasmaferesi con intervallo di 90 gg Maschi maggiore di 12,5 g. Femmine maggiore di 11,5. Principali motivi di rinvio temporaneo. Per 48 ore Vaccinazioni per colera, tetano, influenza, tifo/paratifo (tab), polio (iniezione), difterite, pertosse, epatite A ed epatite B. Cure odontoiatriche (es. otturazione, pulizia denti). Terapia desensibilizzante (vaccini per allergie) dall'ultima iniezione. Per 7 giorni Interventi chirurgici ambulatoriali (es. cisti, lipoma). Estrazioni dentarie, devitalizzazioni e cure analoghe. Assunzione antinfi animatori dal termine terapia. Per 15 giorni Assunzione antibiotici dal termine terapia. Assunzione cortisonici dal temine terapia. Valutazone del medico trasfusìonista Infezioni respiratorie, addominali, urinarie dalla guarigione. Herpes dalla guarigione. Per 1 mese Vaccinazioni per morbillo, rosolia, polio (orale), Tbc, febbre gialla. Soggiorno in zona con condizioni igieniche a rischio (es. Egitto, Marocco, Tunisia, Romania, ecc.). Assunzione di Isotretinoina e Finesteride dal termine terapia. Per 3 mesi Puntura di zecca senza malattia {non servono esami sierologici). Viaggi in zone endemiche per malattie tropicali. Per 4 mesi Tatuaggi, piercing, foratura dei lobi auricolari. Indagini endoscopiche (gastroscopia artro-scopia, broncoscopia, rettoscopia, ecc.). Interventi chirurgici. Cure dentarie maggiori (es. impiantologia). Trasfusione di sangue e/o emocomponenti. Rapporto sessuale a rischio/occasionale. La valutazone dei rischio spetta al medico. Per 6 mesi Soggiorno in zona malarica o tropicale senza episodi febbrili al rientro. Mononucleosi dalla guarigione (certificata dal medico curante)I apatite A dalla guarigione (certificata dal medico curante). Malattia di Lymc dalla guarigione (certificata dal medico curante). Toxoplasmosi dal la guarigione sen/.a IL'M. Aborto o interruzione volontaria di gravidanza. Per 1 anno Gravidanza. Vaccinazione antirabbica in caso di morso. Per 2 anni Tbc dalla guarigione (certificato dal dispensario o dallo specialista). Osteomielite. Reumatismo articolare acuto dalla guarigione, senza complicanze cardiache. Per 3 anni Malaria, malattia conclamata o rientro da zona di endemia se e siala pnilieata prolilassi: sospensione per saligne imeni. e eonsenlila la plasmafeiesi In o^ni caso consultare preventivamente il medico trasfusionista. Principali motivi di rinvio permanente Positività ai test dell'epatite B (HBsAg), epatite C (HCV) AIDS (HIV). sifilide. Partners sessuali e conviventi di HBsAg positivi se non vaccinati. Partners sessuali di HCV positivi. Donatori coinvolti in 2 casi di sospetta epatite post-trasfusionale. Uso di droghe pesanti (per via endovenosa). Soggiorno in Gran Bretagna dal 1980 al 1996 per più di sei mesi, anche non continuativi avere ricevuto trasfusioni in Gran Bretagna prima del 1980. Trapianti di organi e cornea. Cardiopatie importanti (infarto cardiaco, angina pectoris, coronaropatie, trombosi). Malattie broncopolmonari croniche gravi e asmatiche gravi. Malattie renali croniche. Colite ulcerosa. Tumori. Diabete in trattamento insulinico o orale. Epilessia. Assunzione di psicofarmaci ad eccezione degli ansioliliei. Farmaci ACE-inibitori rinvio pcrmanente per plasmaferesi. Valutazioni con possibile idoneità o rinvio a giudizio del medico ECG anormali. Farmaci antipertensivi (per pressione alta). Portare il nome del farmaco. Farmaci antiaritmici (per problemi cardiaci). Portare il nome del farmaco. Cortisonici (spetta al medico valutare la malattia che ha determinato l'assunzione). Si può donare. Assunzione di anticoncezionali o terapie sostitutive ormonali (per menopausa). Allergie da pollini (escludersi solo durante la stagione dei pollini). Allergie a farmaci (idoneo alla plasmaferesi). Intolleranza al glutine se con dieta priva di glutine. Agopuntura con aghi monouso sotto controllo medico. Assunzione di tarmaci omeopatici. Emocromatosi senza danno d'organo(aggiornamento 15/04/2005)Queste norme sono puramente indicative e non sostituiscono la valutazione del medico trasfusionista chiamato a risolvere i casi personali di ciascuno, pertanto in ogni caso va sentito il medico specialista. Donazione Multicomponent Organizzata dall'AVIS della provincia di Udine, in collaborazione con l'AVIS di Terzo di Aquileia. presso la sala comunale, si è svolta una serata di informazione medica sul tema "La donazione di sangue multicomponent. Futuro prossimo della donazione di sangue". Alla presenza ili un attento pubblico proveniente da tutte le AVIS Comunali della provincia, i relatori dr. Antonio Raineri e dr. Pietro Polito, medici traslusionisti della provincia di Pordenone. hanno ampliamente illustrato la storia della donazione del sangue dal primo tentativo di trasfusione da animali a uomo nel I667alla donazione di alcune "parti" del sangue, sia liquide che cellulari. Queste "parti" hanno ognuna una funzione diversa e possono essere separale e somministrale ai pazienti nelle diverse necessità e secondo i diversi bisogni. Nella donazione multicomponent un singolo donatore può donare contemporaneamente due (o in rari casi tré) componenti del sangue. Attualmenle possiamo donare: piastrine insieme al plasma, piastrine insieme ai globuli rossi, globuli rossi insieme al plasma, due unità di piastrine, due unità di globuli rossi, solo plasma. La donazione avviene con le stesse modalità della comune donazione di plasma, su una stessa apparecchiatura si può effettuare qnalsiasi donazione multicomponent installando la sacca specifica e impostando la procedura di prelievo relativa. I componenti prelevati vengono separali dalla macchina con una centrifuga in funzione del loro peso. Il tempo di prelievo e leggermenle maggiore, mentre i criteri di selezione sono più restrittivi rispetto alle altre donazioni e diversi per ogni procedura (tenendo conto dei differenti componenti da donare). Il tipo di donazione multicomponent deve essere valutata e consigliata dal medico trasfusionista; per esempio: a un donatore con l'emoglobina molto alta non è consigliata la donazione di plasma (aumenta il valore di ematocrito), ma è preferibile la donazione di globuli rossi. Gli interventi di trapianto di organi e le sempre più avanzate terapie oncologiche richiedono una sempre maggiore quantità di sangue ed emocomponenti. La medicina e la chirurgia sottopongono le nostre Associazioni ad una sempre crescente richiesta di sangue, non si può parlare di autosufficienza quando bastano pochi giorni per creare un'emergenza. Basti pensare che un trapianto di fegato richiede di media da 8 a 20 unità di globuli rossi, da 6 a 43 unità di plasma, fino a 10 unità di piastrine. Se i globuli rossi si possono conservare per 40 giorni e il plasma congelato per 2 anni, le piastrine durano solo 6 giorni. Multicomponent Cos'è: la donazione eli alcune parti del sangue, alcune liquide altre cellulari. Cosa si dona: si possono donare piastrine contcmporaneamete al plasma, piastrine contemporaneamente ai globuli rossi, globuli rossi contemporaneamente al plasma, due unità di piastrine o due unità di globuli rossi o solo plasma. A cosa serve: queste unità vengono somministrate ai pazienti a seconda dei diversi bisogni (un anemico ha bisogno solo di globuli rossi). Come si fa: Utilizzando una procedura simile a quella del plasma: si preleva il sangue e vengono separati gli emo-componenti desiderati mentre i componenti che non devono essere utilizzati vengono restituiti al donatore. Ogni quanto si può fare: la donazione può essere ripetuta dopo 30 o 180 giorni a seconda del tipo. Dove si può fare: attualmente i Centri trasfusionali più vicini dotati di apparecchiatura per la donazione multicomponent sono a Pordenone, Sacile, Spilimbergo, Maniago, Aviano, San Vite al Tagliamento, Udine e prossimamente a Palmanova. Cosa posso donare: deve essere il medico trasfusionista a consigliare il tipo di donazione in funzione delle analisi di laboratorio e delle caratteristiche fisiche del donatore. Per informazioni: rivolgiti al Presidente della tua AVIS o al Centro trasfusionale dove doni. Programmare le donazioni: A LATISANA si può donare dal lunedì al venerdì - a PALMANOVA dal lunedì al sabato, esclusi i sabati di agosto. Il Centro Trasfusionale venendo incontro alle esigenze dei lavoratori impossibilitati ad assentarsi ci ha consentito anche queste aperture straordinarie. CENTRO TRASFUSIONALE DI LATISANA apertura di sabato
| CENTRO TRASFUSIONALE DI PALMANOVA apertura di domenica | OSPADALE DI LATISANA via Sabbionera, 45 Latisana UD Centro Trasfusionale: 0431529320 Centralino: 0431 529111
| OSPEDALE DI PALMANOVA via Natisone, 11 Jalmicco UD Centro Trasfusionale: 0432 921262 Centralino: 0432 921111
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